Ci rivolgiamo a uomini e donne che, nell’esperienza della propria povertà umana, scelgono, insieme con altri, di credere nell’amore e nei valori della vita. In particolare a coloro che rappresentano con maggiore evidenza la crisi spirituale della nostra società e ne sono al tempo stesso testimoni e vittime: tossicodipendenti, alcolisti e persone con disagi psico-sociali e comportamentali.
Perché... “in Dialogo”? Perché imparando a dialogare, a sostenersi a vicenda, rivive l’uomo che è in ognuno di noi, giorno dopo giorno. E non importa la fatica e il sacrificio; anzi, senza più paura e sacrificio, perchè la voglia di vivere se stesso nelle dimensioni più profonde, nei propri sentimenti, negli affetti, nella realtà del proprio futuro (ricreduto possibile e di nuovo pensato), tale voglia è più forte di ogni paura e sacrificio! È l’uomo. È la vita dell’uomo che il Creatore e Padre ha impresso potente nell’”Essere” di ciascuno di noi, tanto unici e irripetibili, eppure tanto uguali e bisognosi gli uni degli altri.