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Il Capo Rabbino di Roma in visita alla Comunità in Dialogo.

L’Alto esponente ebraico ha visitato la Comunità In Dialogo.
Il Rabbino Di Segni da Padre Matteo: "Dipendenza, problema che bussa alle porte di tutti."
"Il problema della tossicodipendenza è un interrogativo per il mondo intero, che rileva la povertà delle dimensioni interiori dell’uomo, della spiritualità, ma che certamente è un aspetto fondamentale della nostra vita".
Con questo parole è iniziato l’incontro tra padre Matteo Tagliaferri, fondatore della Comunità in Dialogo, e Riccardo Di Segni, capo rabbino di Roma. "La scienza cura la nostra natura - ha detto padre Matteo - ma l’uomo è qualcosa che trascende dalla sua natura, qualcosa di irripetibile. Noi vogliamo proporre il modo di affrontare insieme questa problematica ormai mondiale.
Bisogna ritrovarsi insieme e riflettere sul fatto che se la scienza e la spiritualità hanno un’importanza preponderante, anche lo sforzo umano va considerato tale quando è teso a restituire certe dimensioni all’uomo.
La presenza del Rabbino Capo è per noi importante. Ci dà modo di conoscere la spiritualità che in questo contesto assume". E’ poi intervenuto Riccardo Di Segni: "Sono particolarmente emozionato di essere qui con voi. Quando ho conosciuto padre Matteo ho colto l’occasione per comprendere che era ora che mi immergessi più profondamente in questo tipo di problematiche. Una tematica, questa, che bussa alle porte della nostra comunità, come in quelle di qualsiasi altra. Un problema che non ha confini di appartenenza sociale, che coinvolge tutti e che tutti richiama al proprio dovere.
Il mio arrivo a Trivigliano vuole essere soltanto la visita di uno studente che vuole vedere, imparare ad ascoltare, ad apprendere sul campo la vera realtà dei problemi. Colgo una bellissima sensazione in questo luogo dove si respira la speranza. Avverto la possibilità che viene data a ciascuno, a chiunque abbia imboccato un tunnel e di vedere che in fondo al tunnel c’è una luce per tutti, per chi sta dentro e per chi è chiamato a tirarla fuori.
C’è una speranza reciproca, un arricchimento dei valori, nelle parole di padre Matteo, che condivido completamente. Emerge la necessità, in ogni momento della nostra esistenza, di scoprire che c’è qualcosa di più alto, perché nella nostra vita siamo trascinati e sedotti continuamente e non ci rendiamo conto che la nostra esistenza giorno per giorno si svuota sempre di più.
Invece la nostra vita è un dono eccezionale che non dobbiamo buttare via. Dobbiamo crescere, bisogna aiutare chi non riesce a farlo e attraverso questo aiuto cresciamo anche noi. Quello che voi state facendo nella comunità è un grande esempio per tutti".
Antonio Tajani, intervenuto all’incontro tra padre Matteo e Di Segni, ha evidenziato l’importanza di questo scambio di opinioni: "A volte è necessario avere il coraggio di rimettersi in discussione, di iniziare un percorso, magari difficile, per ritrovare e aiutare a ritrovare quei valori che questa società spesso disperde."
Stefano Casini

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