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Il presidente della Regione Lazio Storace visita la Comunità.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Storace, martedì scorso, ha fatto visita alla Comunità In Dialogo di Trivigliano.
Accompagnato da Padre Matteo Tagliaferri, Storace e l’onorevole Sandro Foglietta, si sono recati presso i centri della struttura di Trivigliano intrattenendosi con i ragazzi in programma di recupero per dar vita ad un interessante e vivace dibattito.
Il presidente della Regione è stato accolto dai giovani della Comunità che, prima di intavolare l’amichevole discussione, hanno letto una lettera dedicata al leader di Alleanza Nazionale.
Il nostro cammino –hanno scritto i ragazzi- è stato disseminato da difficoltà. Oggi la presenza di un uomo politico come lei ci da coraggio e la sua visita rappresenta un evento importante per sentirci vicino alle istituzioni.
Padre Matteo ha spiegato all’onorevole Storace le attività che si svolgono nei tredici centri della struttura, raccontando anche la recente esperienza fatta in Perù dove è stata aperta una Casa Accoglienza della Comunità In Dialogo per tossicodipendenti ed alcolisti.
Padre Matteo ha inoltre parlato delle attività di prevenzione (Centri di ascolto e partecipazione alla campagna nazionale contro la tossicodipendenza patrocinata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri) nonché dei numerosi problemi legati al reinserimento dei giovani che hanno terminato il programma e dei numerosi stranieri che la Comunità ospita.
Sono seguiti gli interventi dei ragazzi. Alcuni di loro hanno raccontato le proprie storie, altri hanno sollecitato maggiore attenzione da parte delle istituzioni nei confronti delle Comunità di recupero, altri hanno stigmatizzato la poca valenza, nella lotta contro le dipendenze, di alcuni metodi sanitari basati solo sull’ intervento farmacologico.
L’unica vera terapia per noi dipendenti –ha affermato un giovane peruviano ospite della Comunità- è l’amore, inteso in tutti i sensi,su cui si fonda il programma della nostra comunità.
Il presidente della Regione ha ascoltato con attenzione i discorsi dei ragazzi.
Sono emozionato -ha detto Storace- nell’avvicinarmi alla vostra realtà. Ma ancor più mi ha emozionato la vostra lettera. Ad un presidente regionale si scrivono tante missive dove si chiedono di solito posti di lavoro o si fanno altre raccomandazioni.
E’ la prima volta che ricevo una lettera dove mi si chiede di poter avere il diritto alla speranza. E qui sicuramente c’è voglia di sperare. Non è la prima volta –ha continuato Storace- che sento parlare di voi e di Padre Matteo. Me ne hanno già parlato il presidente del Consiglio, che è stato in visita da voi, Silvio Berlusconi e l’onorevole Sandro Foglietta. Dai loro racconti è emerso fuori un sentimento: la vostra voglia di lottare.
E significativo è il nome della vostra Comunità: “ In Dialogo”. La nostra società, piena di conflitti, incapace di mediare, ha bisogno di dialogare, di confrontarsi. Voi, in proposito, siete un prezioso esempio.
Spero che la nuova legislazione ci aiuti a comprendere meglio quale sia la politica di recupero veramente valida e in tale politica ci sono sicuramente le Comunità, che come dice Padre Matteo, vanno giustamente finanziate.
Ora l’impegno che vorrei prendere con voi e con Padre Matteo è quello di rincontrarci presto e di intavolare una discussione anche per poter ragionare su quali sono le carenze delle istituzioni. Magari sarebbe utile portare qui persone famose che sono uscite dal tunnel. Tutto ciò per cominciare a confrontare le vostre esperienze e far emergere un vostro valore fondamentale che va trasmesso alla società: il rifiuto della rassegnazione.

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